Nautilus Marina

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4112 e il Tino: eccellenza al Nautilus

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A nostra memoria, è il primo ristorante con la rinomata stella Michelin che sorge all’interno di un cantiere e del relativo yacht club: il fatto poi che si chiami “Il Tino” e che da pochi mesi sorga, dopo 10 anni di attività in un’altra sede nella vicina Ostia, nel contesto del Nautilus Marina di Fiumicino, il cantiere nautico fondato dal leggendario Ammiraglio Agostino “Tino” Straulino che ne cedette la proprietà alla famiglia Stillitano, è una semplice, quanto premonitrice e simbolica coincidenza.
Il risultato, invece, come era facile da prevedere, è decisamente spettacolare. Perché non parliamo solo di un gustoso ristorante a due passi dal Tevere, ma di uno spazio, che i frequentatori del Nautilus Marina stanno iniziando a conoscere bene, che racchiude un magnifico bistrot, il Quarantunododici (le coordinate del Nautilus Marina), un ristorante stellato di primissima qualità, Il Tino appunto, che sorge al piano superiore e che apre solo la sera, una piccola ma fornita boutique con i prodotti di nicchia che caratterizzano le ricette del Tino stesso, e un centro benessere con bagno turco e Spa accessibile liberamente durante il giorno. Il tutto, come già anticipato, inserito nel contesto del Nautilus Marina, la struttura che sorge a Fiumicino, in via Monte Cadria 127, e che racchiude un cantiere famoso per la serietà e la qualità dei suoi lavori, un Marina che offre un ormeggio comodo e ben attrezzato a circa 220 imbarcazioni di ogni dimensione in acqua, a terra o al coperto nell'ampio capannone, un circolo velico (il Nautilus Yacht Club) affiliato FIV con una frequentata scuola vela e una ricca attività nell’organizzazione di regate e di eventi extrasportivi - la maggior parte dei quali troveranno spazio proprio all’interno della nuova struttura -, un rimessaggio e una serie di uffici che garantiscono servizi per la nautica a 360 gradi e rivendita di barche nuove (Hanse, Nautilus Marina Yacht) e usate.
Certamente la struttura nautica più completa nei dintorni di Roma, che da oggi lo è ancora di più, grazie a questo notevole investimento che coinvolge la famiglia Stillitano (Pino con i figli Nico e Paolo) e Daniele “Lele” Usai, lo chef stellato fondatore del Tino assieme al sommelier Claudio Bronzi. Un luogo accogliente, dove il cliente è realmente al centro di tutto e dove è possibile immergersi in un’esperienza gastronomica (e per certi versi sensoriale) che ha davvero pochi eguali, grazie alla sapienza di Lele Usai e ad una struttura che ne asseconda in tutto e per tutto l’indiscutibile talento culinario. Una cucina semplice e allo stesso tempo ricercata, con ingredienti di primissima qualità a chilometri zero e un menu estremamente originale che pesca anche nella tradizione locale, sia che si tratti del Quarantunododici, il bistrot che da colazione a pranzo offre il massimo dell’accoglienza ai suoi frequentatori (un consiglio: non perdetevi le sfoglie della mattina, ne vale davvero la pena...), che del Tino, chiaramente ad un livello superiore rispetto al bistrot - non solo fisicamente - e decisamente perfetto per passare serate indimenticabili sia per il palato che per lo spirito. L’ennesima conferma della lungimiranza e delle capacità imprenditoriali della famiglia Stillitano, che al fianco di uno vero fuoriclasse dei fornelli come Usai, ha pensato bene di lanciare questa nuova, esaltante sfida, in un periodo dove gli investimenti e il coraggio purtroppo latitano a tutti i livelli e dove la valorizzazione del nostro splendido territorio, e dei suoi numerosi punti di forza, appare sempre di più un ricordo lontano. Con poche eccezioni, fortunatamente...

Saturday, October 22, 2016